ImPerfect Lady

 

BuonaSSSSSera!
È sempre la vostra Lady O che vi parla e abita nell’unica parte sana della mente di Charlotte.
E ho detto tutto.
Ma d’altronde si sa come prenda le pubblicazioni…
Ansia, ansia e ancora ansia.
Comunque sia, sono tirata in causa, stavolta, per presentare ImPerfect Lady.
Pensavate che sarebbero bastati i personaggi?
No: è pur sempre la donna che può cambiare il corso della mia vita facendomi inciampare in Central Park mentre sbircio la nazionale di nuoto che si allena. Può farmi tornare il metabolismo di una tartaruga. Può far avere disfunzioni erettili a mio marito o farmi vivere una momentanea crisi orgasmica.
Non scherziamo. Ci tengo alla mia pellaccia, quindi… eseguo.

Dunque… La NySinner Series nasce prendendo in considerazione i sette vizi capitali.
Sette personalità e altrettante trame sono state costruite proprio intorno ai peccati.
Alcune volte i personaggi li combattono, altre li vivono.
Ogni romanzo è un viaggio unico e, chiaramente, a seconda del vizio di cui si parla è più o meno leggero da affrontare.
Pensiamo a quanto è stata dura leggere dell’orgoglio di Leone e Luise; quanto l’invidia sia lontana dalla mia personalità o la lussuria da quella di Kathleen.
Adesso abbiamo la nostra piccola Grace alle prese con l’accidia.
Forse, dei vizi, il più sottovalutato.
Eppure, quanto sono meschine le persone che portano avanti la propria esistenza per la forza di un’inerzia che qualcun altro imprime loro?
Quanto deve essere determinata una persona per uscire da un circolo vizioso che la imprigiona da quando ha memoria?
Grace è stata educata all’accidia.
Grace era destinata a essere una moglie trofeo, eppure ha avuto la forza di modificarlo.
Insomma, la mia amica poteva essere una di quelle smorfiose, annoiate gattemorte con cui scambiare opinioni profondissime quali l’ardua scelta tra una Chanel e una Vuitton; le Maldive o i Caraibi; il tatuaggio permanente pro e contro…
Grazie al cielo esistono la volontà e l’intelligenza. Qualità che Grace è stata costretta a nascondere bene fino a quando non ha potuto prendere e andarsene del tutto da Detroit per costruirsi un futuro altrove.

Grace ha avuto un’educatrice che la faceva camminare con i libri in testa per la postura e le insegnava le regole del Galateo.
Non tutto il male viene per nuocere.
Grace ha costruito la sua fortuna attorno a tutti quegli insegnamenti, farcendo il tutto con la fissazione per l’igiene… fino a quando Philip Murphy non è arrivato con il suo bel gemello Daniel (amerete anche lui, ricordate le mie parole!) ad ammorbare il Cosmopolitan Palace di testosterone e sex appeal.
Philip è cresciuto con una mamma single che ha insegnato ai figli come indossare i preservativi facendo pratica su dei cetrioli.
Grace pratica yoga per la meditazione, ma anche perché i rischi che comporta questa disciplina sono nulli.
Philip è stato un surfista di big waves, si getta nel vuoto con un laccio al piede appena può e adora l’adrenalina che pompa nelle vene.
Per Grace è già adrenalina pura l’anidride carbonica dell’acqua frizzante.
Insomma… non c’è niente che li metta sullo stesso piano a esclusione del fatto che si sono fatti da soli a livello professionale.
Ma non c’è nessuna forza che li possa attrarre se non l’attrazione stessa.
Già, ragazzi, perché non ci prendiamo in giro… la chimica è qualcosa che va oltre il ragionevole dubbio.
Philip ha capito che Grace ha bisogno di uno sprone per uscire dal guscio.
Sa che deve andarci con i piedi di piombo, ma al momento giusto gli servirà un piede di porco per scardinare ogni paura.
(Uso una marea di metafore educate e formali per dire ben altro. Leggete tra le righe: le acque chete rompono i ponti, ma anche le trivelle non scherzano!)
Il fatto è che lei ne è consapevole.
Grace parte per Bali con degli obiettivi ben fissati nella mente (non posso dirvi nulla perché si chiama Spoiler e alcune lettrici potrebbero appendermi sull’Empire come King Kong…).
A Grace non piace la persona che è diventata e ha nostalgia di sensazioni ormai lontane.
Si ricorda cosa siano la libertà, la spensieratezza, l’improvvisazione.
Ne ha nostalgia, ma nella sua vita adulta ne ha paura, perché la riportano ad aprire cassetti della memoria che vorrebbe tenere sotto chiave.
Ma Philip ha il piede di porco, si è detto.
Ah, il mio Phil.
Vi regalerà TANTE gioie!
E tante risate mentre demolirà una per una le idiosincrasie di Grace (e anche altro, ma vabbè…).

Troverete un romanzo all’apparenza leggero e ironico, dentro cui c’è tutta l’introspezione di Grace per capire se stessa e cambiare quello che non le piace.
Troverete due personaggi sinceri e leali che devono mantenere un segreto di altri.
Troverete un tradimento. Non quelli canonici… uno di quelli attuali, sferrati dalla tecnologia, di cui si parla ancora troppo poco, ahimè.
Vi lascio con la richiesta di farci sapere cosa troverete voi stesse dentro la storia di Phil e Grace, perché ogni libro è un viaggio fatto di emozioni che non aspettano altro di essere condivise.
Alla prossima,
Lady O

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